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Oscar: l’Academy cambia le regole

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Oscar: l’Academy cambia le regole. Iniziamo dall’inizio e capiamo il perchè. Il 10 marzo, al Dolby Theatre di Los Angeles, si celebrerà la 96ª edizione dei prestigiosi premi Oscar, un evento che cattura l’attenzione di milioni di spettatori in tutto il mondo.
Mentre il pubblico si prepara per il tappeto rosso e l’emozionante annuncio dei vincitori con la celebre frase “And the Oscar goes to…“, è interessante esaminare i criteri di valutazione adottati dall’Academy e comprendere come nel corso dei decenni siano avvenuti cambiamenti significativi nelle regole dei premi.

Una storia intrigante che riflette l’evoluzione dell’Academy riguarda la modifica di una specifica regola, scaturita da un evento singolare in cui un attore caratterista vinse in modo apparentemente inspiegabile ben tre premi Oscar in soli cinque anni.
Questo è avvenuto tra gli anni ’30 e gli anni ’40 e vede protagonista Walter Brennan, noto per le sue interpretazioni di personaggi di supporto, che sconfisse colossi del cinema come Spencer Tracy e Gary Cooper. Questo straordinario successo, che potrebbe far impallidire anche attori del calibro di Daniel Day-Lewis, sollevò sospetti sulla trasparenza dietro a tali vittorie.

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La storia dell’Academy

L’episodio di Brennan offre uno sguardo penetrante sulla storia dell’Academy, evidenziando le dinamiche di quel periodo e i cambiamenti implementati nel corso degli anni per garantire una giusta e trasparente valutazione delle performance cinematografiche. Esplorare tali aneddoti non solo aggiunge fascino alla storia dei premi Oscar, ma getta luce su come l’industria cinematografica abbia affrontato questioni di equità e qualità nel corso del tempo.

La straordinaria serie di vittorie di Walter Brennan, che – come detto – gli fruttò ben tre premi Oscar in soli cinque anni, sollevò un notevole stupore, specialmente considerando che in quel periodo pochissimi attori di spicco avevano conquistato più di un Oscar in tutta la loro carriera.

Il sindacato delle comparse

Secondo le testimonianze dell’epoca si ritenne che il motivo di questa eccezionale serie di vittorie da parte di Brennan potesse essere attribuito al sostegno massiccio ottenuto dal sindacato delle comparse. Si sospettò che le sue ultime due vittorie fossero giunte grazie all’inclusione dei membri di questo sindacato nelle votazioni a partire dal 1936.
Tuttavia, quando Brennan vinse il suo terzo Oscar alla terza nomination nel 1941 per “The Westerner“, superando persino Albert Bassermann diretto da Alfred Hitchcock in “Il prigioniero di Amsterdam“, scaturì uno scandalo tale che il diritto di voto alle comparse fu revocato in modo definitivo.

La teoria sulla connessione tra le vittorie di Brennan e il sindacato delle comparse sembrò ricevere conferma quando, dopo l’esclusione di quest’ultimo dalla lista dei membri dell’Academy, l’attore non riuscì più a vincere alcun premio, nonostante continuasse a lavorare diligentemente nel mondo del cinema.
Questo episodio contribuì a evidenziare la necessità di revisionare le regole di voto dell’Academy per garantire trasparenza ed equità nelle future assegnazioni degli Oscar.

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