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Killers From Space

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Killers From Space Locandina

Killers From Space
Directed by W. Lee Wilder
Written by William Raynor, Myles Wilder
Produced by W. Lee Wilder
Starring Peter Graves, Barbara Bestar, James Seay, Frank Gerstle
Narrated by Mark Scott
Cinematography William H. Clothier
Edited by William Faris
Music by Manuel Compinsky
Production companies: Planet Filmplays, Inc. RKO Radio Pictures
Distributed by RKO Radio Pictures
Release date: January 23, 1954
Running time: 71 minutes
Country: United States
Language: English

Curiosità

Killers from Space, noto anche come The Man Who Saved the Earth, è un film di fantascienza indipendente del 1954 prodotto e diretto da W. Lee Wilder. Il cast include Peter Graves, Barbara Bestar, Frank Gerstle, James Seay e Steve Pendleton. Girato in bianco e nero, il film ha avuto origine da una sceneggiatura commissionata da Myles Wilder, figlio di Lee Wilder, insieme al collaboratore regolare William Raynor.

Planet Filmplays, la casa di produzione di Lee Wilder, nota per la sua collaborazione con United Artists, ha alla fine realizzato Killers from Space per la distribuzione di RKO Radio Pictures.

Curiosità cinematografica: Killers from Space rappresenta un esempio del genere di fantascienza degli anni ’50, caratterizzato spesso da trame di invasione aliena e influenze della guerra fredda. Il film riflette le preoccupazioni e i timori della società dell’epoca attraverso il suo contesto fantascientifico, offrendo uno sguardo interessante sulla cultura cinematografica dell’epoca.

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Trama di Killers From Space

Il dottor Douglas Martin, uno stimato scienziato nucleare, è coinvolto in test relativi alle esplosioni atomiche condotte dalla United States Air Force (USAF) a Soledad Flats. Durante una missione di raccoglimento dati aerei, l’aereo su cui si trova insieme a un pilota perde il controllo e si schianta. Incredibilmente, il dottor Martin sopravvive illeso e ritorna alla base aerea senza alcuna memoria dell’incidente. La sua apparente incolumità è però contraddistinta da una misteriosa cicatrice sul petto, precedentemente assente.

La sua strana condotta all’ospedale militare suscita sospetti e l’USAF decide di coinvolgere l’FBI per indagare, sospettando un possibile impostore. Dopo un’indagine, Martin viene scagionato, ma gli viene assegnato un periodo di congedo. Il dottor Martin protesta, sostenendo di essere stato escluso dal suo progetto durante il periodo di licenza.

In un contesto di tensioni e sospetti, Martin scopre un test atomico non autorizzato e decide di rubare i dati, nascondendoli a Soledad Flats sotto una pietra. Un agente dell’FBI lo segue, ma Martin riesce a sfuggirgli fino a quando un incidente automobilistico lo porta nuovamente all’attenzione delle autorità. Sottoposto al siero della verità, Martin racconta una storia straordinaria di essere tenuto prigioniero da alieni spaziali, guidati da Denab, in una loro base sotterranea. Gli alieni, con occhi sporgenti, provengono dal pianeta Astron Delta e sono sotto il dominio di un essere chiamato The Tala. Hanno apparentemente riportato in vita il corpo di Martin, precedentemente morto nell’incidente aereo.

Gli extraterrestri hanno un sinistro piano per eradicare l’intera umanità, impiegando insetti giganti e rettili che sono cresciuti grazie alle radiazioni assorbite durante i nostri test di bombe atomiche. Il dottor Martin ha un’intuizione cruciale: gli alieni utilizzano l’energia elettrica sottratta per controllare le loro potenti attrezzature. Questo consente loro di prevedere e bilanciare i livelli di energia rilasciati dalle bombe atomiche. Il dottor Martin sostiene che la sua memoria sia stata cancellata dagli alieni e di essere stato ipnotizzato per raccogliere dati a loro vantaggio.

L’agente dell’FBI e il comandante della base sono inizialmente scettici di fronte a questa strabiliante narrazione, decidendo di confinare Martin in ospedale. Tuttavia il medico curante rileva che Martin crede sinceramente nella veridicità delle sue affermazioni.

Martin deduce che spegnere l’alimentazione a Soledad Flats per soli 10 secondi creerà un sovraccarico nelle attrezzature aliene. Fuggendo dall’ospedale, si dirige verso la vicina centrale elettrica, costringendo un tecnico a interrompere l’energia. Dopo i cruciali 10 secondi, la base aliena è soggetta a una massiccia esplosione, scongiurando la minaccia di conquista e salvando la Terra da un destino catastrofico.

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Produzione

Con il titolo provvisorio di “The Man Who Saved the Earth”, le riprese di questo film avvennero dall’inizio alla metà del 1953 presso gli studi KTTV. Le scene relative alla caverna aliena furono filmate a Bronson Canyon, situato a Los Angeles.

L’effetto visivo per gli alieni nel film fu realizzato da Harry Thomas il quale, dovendo operare con un budget limitato, optò per la creazione di grandi occhi senza l’uso di occhi di vetro a causa dei costi elevati. La sua ispirazione venne da un’idea improvvisata mentre osservava il proprio frigorifero: i vassoi di plastica per le uova. Thomas utilizzò la parte superiore di un vassoio, tagliandola con un cacciavite riscaldato e praticando piccoli fori con lo stesso strumento. A causa del limitato tempo a disposizione, non poté eseguire ulteriori rifiniture che avrebbe desiderato, come sigillare i lati con del cotone.

Accoglienza di Killers From Space

“Killers from Space” fu distribuito come un film B, caratterizzato da limitati valori di produzione e un modesto budget.

Nel 2006, il critico cinematografico Thomas Scalzo notò in modo sarcastico:

Killers From Space è una deviazione fantascientifica/horror divertente, seppur lenta. Se gli assassini spaziali avessero trovato un modo per fermare il loro chiacchiericcio abbastanza a lungo per compiere qualche omicidio reale, l’unione di Peter Graves, insetti mutanti e anfibi, insieme a un’atmosfera permeata dalla paura atomica degli anni ’50 e agli sforzi registici di Billy Manzo, sarebbe stata ancor più sorprendente

Nel 2006 lo scettico Dr. Aaron Sakulich notò delle somiglianze tra il film e molte storie di rapimenti alieni apparse oltre un decennio dopo, come i test medici alieni, la strana cicatrice del protagonista, la cancellazione della memoria, gli occhi giganti degli alieni e il controllo mentale.

Nel 2007, The Film Crew, composto da Bill Corbett, Kevin Murphy e Michael J. Nelson della celebre serie TV “Mystery Science Theater 3000“, si divertì a deridere l’intero film. Nel 2019, hanno ripreso in considerazione il film, fornendo un nuovo commento sotto lo stendardo di Rifftrax.

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Recensione

Killers from Space, diretto da W. Lee Wilder e uscito nel 1954, è un classico del cinema sci-fi che offre uno sguardo affascinante sulla cultura cinematografica degli anni ’50. Nonostante i limitati valori di produzione e un modesto budget, il film ha lasciato un segno indelebile nel genere, diventando oggetto di analisi e discussione da parte di critici e appassionati.

Trama e Personaggi


La trama segue il Dr. Douglas Martin, uno scienziato nucleare coinvolto nei test di bombe atomiche, il cui destino si intreccia con una narrazione di rapimenti alieni e minacce extraterrestri. La performance di Peter Graves nel ruolo del protagonista contribuisce a mantenere un tono di suspense e mistero, nonostante le sfide di una produzione a budget limitato

Stile e Effetti Speciali


Il film, girato in bianco e nero, sfrutta abilmente le risorse disponibili. Gli effetti speciali, sebbene rudimentali per gli standard odierni, riflettono l’ingegno e la creatività dell’epoca. Harry Thomas, incaricato degli effetti per gli alieni, ha adottato un approccio innovativo nell’utilizzare vassoi di plastica per uova per creare gli occhi sporgenti degli extraterrestri, sottolineando la necessità di soluzioni ingegnose a fronte di vincoli finanziari.

Contesto Storico


Il film emerge nel contesto della paura atomica degli anni ’50, un periodo in cui la minaccia nucleare era palpabile e permeava l’immaginario collettivo. Killers from Space riflette la preoccupazione e la speculazione sulla possibilità di incontri extraterrestri influenzati dall’era atomica.

Critiche e Analisi


Alcuni critici contemporanei hanno elogiato il film per la sua capacità di intrattenere nonostante le limitazioni, sottolineando l’atmosfera unica dell’epoca. Il legame tra il film e le storie di rapimenti alieni successive è stato notato, aggiungendo uno strato interessante alla sua valutazione retrospettiva.

Curiosità Cinematografiche

Nel 2007, il gruppo di comici “The Film Crew” di Mystery Science Theater 3000 ha dedicato uno dei loro episodi al ridicolizzare Killers from Space, contribuendo a conferire al film uno status di culto.
Il regista W. Lee Wilder, fratello del celebre Billy Wilder, aveva una carriera nota per la produzione di film a basso costo, ma è riuscito a lasciare il suo segno nel panorama cinematografico.

Conclusioni


Killers from Space, nonostante le sue imperfezioni, rimane un esempio affascinante della cinematografia sci-fi degli anni ’50. La sua capacità di catturare l’immaginazione del pubblico dell’epoca e il suo impatto duraturo rendono il film un’opera preziosa da esplorare per gli amanti del cinema classico e del genere fantascientifico.

(Francesco Ippolito)

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Questo film è distribuito con licenza Public Domain
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