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La Zona d’interesse

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La Zona d'interesse Locandina

La Zona d’interesse
Data di uscita: 22 febbraio 2024
Genere: Drammatico, Storico, Guerra
Anno: 2023
Regia: Jonathan Glazer
Attori: Sandra Hüller, Christian Friedel, Ralph Herforth, Max Beck, Stephanie Petrowitz, Marie Rosa Tietjen, Lilli Falk, Wolfgang Lampl
Paese: Gran Bretagna, Polonia, USA
Durata: 105 min
Distribuzione: I Wonder Pictures
Sceneggiatura: Jonathan Glazer
Fotografia: Lukasz Zal
Montaggio: Paul Watts
Musiche: Mica Levi
Produzione: A24, Extreme Emotions, Film4, House Productions, JW Films

Trama

La zona d’interesse è un film diretto da Jonathan Glazer, ci conduce nell’intima vita quotidiana di una famiglia tedesca che risiede nelle immediate vicinanze del campo di concentramento di Auschwitz durante la Seconda Guerra Mondiale.

La famiglia Höss abita in una graziosa casa di campagna lungo le rive di un fiume. Li vediamo svolgere attività apparentemente normali, come fare il bagno con i bambini durante l’estate. Tutto ciò avviene come se non ci fosse un oscuro segreto dietro il loro giardino: i forni crematori del campo di concentramento. Il capofamiglia, Rudolf Höss (interpretato da Christian Friedel), è il comandante responsabile della gestione del campo.

Il film ci offre uno sguardo dentro e fuori Auschwitz, presentandoci la doppia vita della famiglia. All’interno delle mura del campo, osserviamo il lavoro di Rudolf, mentre fuori vediamo Hedwig (interpretata da Sandra Hüller), la moglie, che condivide momenti di tè con le amiche e i bambini che giocano felicemente in bicicletta. In sottofondo, si avvertono i sinistri rumori delle marce dei prigionieri e nell’aria si sollevano nuvole di cenere.

In mezzo a queste due dimensioni contrastanti, si dipanano anche storie di coraggio e amori clandestini, aggiungendo strati di complessità a una narrazione già carica di tensione e drammaticità. La pellicola si immerge nelle intricanti sfaccettature dell’umano, esplorando la coesistenza di vita normale e orrore in un contesto così straziante come Auschwitz.

Approfondimenti su La Zona d’interesse

Dopo dieci anni dal suo acclamato Under the Skin (2013), Jonathan Glazer ritorna alla regia e sceneggiatura con una nuova opera ambientata e girata ad Auschwitz. Questo rappresenta il suo primo film in lingua tedesca, tratto liberamente dall’omonimo romanzo dello scrittore britannico Martin Amis. La pellicola è stata presentata in concorso al Festival di Cannes 2023, ottenendo importanti riconoscimenti, tra cui il Grand Prix Speciale della Giuria e il Premio FIPRESCI.

Si tratta di una co-produzione anglo-polacca e il progetto ha avuto origine dopo un attento studio del regista il quale, durante una visita ad Auschwitz, fu profondamente colpito dalla residenza della famiglia del comandante nazista Rudolf Höss, situata nelle vicinanze del campo di concentramento. In collaborazione con il Museo di Auschwitz, Glazer ha avuto accesso agli archivi storici contenenti testimonianze di coloro che avevano lavorato presso la casa di Höss, contribuendo a una ricostruzione accurata della vita quotidiana della famiglia del gerarca nazista.

Il regista e il direttore della fotografia, Łukasz Żal, due volte candidato all’Oscar, hanno adottato un approccio innovativo durante le riprese. Posizionando telecamere in diverse angolazioni e controllandole a distanza, hanno offerto agli attori la libertà di muoversi in modo spontaneo e improvvisare, contribuendo a catturare l’autenticità e la complessità della storia. Un esempio di come il cinema possa essere uno strumento potente per esplorare periodi bui della storia e portare alla luce storie complesse e dolorose.

Curiosità su La Zona d’interesse

La pellicola attinge dalla narrativa di Martin Amis, prendendo ispirazione dal suo romanzo La zona d’interesse pubblicato nel 2014 e successivamente edito in Italia da Einaudi nel 2015.

L’intero processo di riprese è stato realizzato in territorio polacco, contribuendo a conferire al film un’autenticità ancor più pregnante.

Un fatto degno di nota è che il film, girato in lingua tedesca e polacca, segna un’importante deviazione linguistica per Jonathan Glazer, rappresentando il suo primo lavoro non in lingua inglese.

La pellicola è stata inclusa nella competizione ufficiale del prestigioso Festival di Cannes del 2023, ricevendo un riconoscimento significativo dalla giuria e dalla critica specializzata. Questa partecipazione sottolinea l’importanza e l’impatto del film nel panorama cinematografico internazionale.

Approfondimenti storici

Origini del Nome: Il campo di concentramento di Auschwitz prende il nome dalla città polacca di Oświęcim, situata nelle vicinanze. Inizialmente, la zona era utilizzata dalle autorità polacche come caserma militare.

Dimensioni del Campo: Auschwitz era in realtà composto da tre campi principali: Auschwitz I, Auschwitz II (Birkenau) e Auschwitz III (Monowitz). Auschwitz II (Birkenau) è diventato il simbolo più noto del campo, con le sue grandi baracche e i resti dei forni crematori.

Scopi Iniziali: Inizialmente, Auschwitz fu creato dalle autorità naziste tedesche per imprigionare e perseguitare prigionieri politici polacchi. Successivamente il campo divenne un fulcro centrale per l’Olocausto, dove furono sterminati e sottoposti a lavori forzati milioni di ebrei, rom e altre vittime dei nazisti.

Numero di Vittime: Si stima che tra il 1,1 e 1,5 milioni di persone abbiano perso la vita ad Auschwitz, rendendolo uno dei simboli più oscuri della barbarie nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.

Liberazione di Auschwitz: Il campo fu liberato dalle truppe dell’Armata Rossa dell’Unione Sovietica il 27 gennaio 1945. In seguito, questa data è diventata il Giorno della Memoria per commemorare le vittime dell’Olocausto.

Patrimonio dell’Umanità: Nel 1979, Auschwitz-Birkenau è stato inserito nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO, un riconoscimento della sua importanza storica e della necessità di preservare la memoria di quegli eventi tragici.

Museo di Auschwitz: Attualmente Auschwitz è un museo e un memoriale. Visitare il sito è un’esperienza commovente e educativa, poiché offre testimonianze tangibili degli orrori avvenuti durante l’Olocausto.

Residenza del Comandante: La residenza del comandante di Auschwitz, Rudolf Höss – situata nei pressi del campo -, è stata oggetto di interesse e dibattito. Jonathan Glazer ha trovato ispirazione per il suo film La zona d’interesse proprio visitando questa residenza durante una sua visita al campo di concentramento.

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