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Cosmos: War of the Planets

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Cosmos: War of the Planets Locandina

Cosmos: War of the Planets
Regia: Alfonso Brescia
Screenplay by Alfonso Brescia, Aldo Crudo
Produced by Luigi Alessi
Attori: John Richardson, Yanti Somer, Massimo Bonetti, Romeo Costatini, Katia Christine, Daniele Dublino, Giuseppe Fortis, Percy Hogan, Eleonora King, Malisa Longo, Vassili Karis
Cinematography Silvio Fraschetti
Edited by Carlo Reali
Music by Marcello Giombini
Data di uscita: 23 settembre 1977
Durata: 89 minuti
Paese: Italia
Lingua: Inglese

Trama

Cosmos: War of the Planets è un film di fantascienza del 1977 diretto da Alfonso Brescia. A bordo di una nave spaziale, l’equipaggio si trova ad affrontare esplosioni nello spazio e asteroidi che si muovono veloci. La paura di un possibile impatto è palpabile ma, il computer della nave chiamato Wiz, tranquillizza l’equipaggio spiegando che stanno osservando la “refrazione” di un evento avvenuto milioni di anni fa. La notizia porta a un sollievo palpabile nell’equipaggio che, condividendo un abbraccio, esprime la gioia di aver evitato un pericolo imminente.

Successivamente, nel complesso spaziale di Orione, il capitano Mike Hamilton è chiamato a rendere conto di un evento specifico in cui ha sollevato un ufficiale. Hamilton sostiene che l’altro ufficiale non gli ha dato un comando direttamente, ma ha invece indicato di seguire le istruzioni di un computer. La dinamica tra gli ufficiali e la crescente affidabilità sui computer nello spazio diventa un punto chiave di discussione.

In seguito la nave di Hamilton, la MK-31, viene inviata per riparare un satellite automatizzato; durante l’operazione un membro dell’equipaggio si trova in una situazione critica mentre lavora sul satellite. Hamilton, osservando l’evento dal monitor, si sconvolge per la pericolosità della situazione poiché prevede che l’acido nella batteria del satellite corroderà la tuta dell’astronauta. Nonostante le difficoltà Hamilton decide di intervenire personalmente per salvare il compagno di equipaggio, mettendo in mostra il suo spirito di leadership e il senso di responsabilità verso i membri del suo team.

Alcuni membri dell’equipaggio esprimono il desiderio di avere un momento di intimità, ma il modo in cui questa intimità è resa meccanizzata attraverso una macchina da spettacolo di luci suscita disappunto in Hamilton. In una conversazione con una membro femminile dell’equipaggio Hamilton esprime il suo disgusto per questa intimità meccanizzata e afferma di preferire il modo tradizionale di condividere un bacio. Questo momento illustra la resistenza del capitano Hamilton all’automatizzazione delle relazioni umane e il suo attaccamento ai valori più classici e umani.

L’equipaggio della nave spaziale MK-31 si trova coinvolto in un’indagine su un pianeta instabile, dove due dischi volanti sono avvistati in orbita. I sensori della nave rilevano la presenza di queste macchine aliene, equipaggiate con disintegratori. Di fronte alla potenziale minaccia il capitano Hamilton ordina di distruggerle, ma le macchine alieni attaccano per prime, causando una rapida rotazione della MK-31. Hamilton riesce alla fine a stabilizzare la nave, atterrando sulla superficie del pianeta.

Il pianeta si rivela essere inospitale, con un portale sotterraneo che teletrasporta le persone attraverso di esso. Tuttavia coloro che attraversano subiscono attacchi, portando a un primo contatto ostile. Gli esploratori umani, entrando in contatto con una razza aliena, scoprono che sono sotto il controllo di un malvagio computer. Decidono di aiutare gli abitanti del pianeta a liberarsi dal loro stato di schiavitù, impegnandosi a distruggere il computer in questione.

L’esplorazione culmina in un’intensa battaglia in cui l’equipaggio umano e gli alieni collaborano per sconfiggere il malefico computer. L’esplosione risultante elimina il pianeta, ma un coraggioso alieno sopravvive e si unisce all’equipaggio per il ritorno alla Terra. Ma non è finita qui: il ritorno a casa si trasforma in un’altra sfida quando un membro umano dell’equipaggio viene posseduto dal malvagio computer, manifestando segni di follia omicida.

Il climax della storia vede l’alieno sacrificarsi eroicamente per salvare il membro posseduto, mettendo fine alla minaccia. Nonostante il successo nel salvare il pianeta alieno, l’equipaggio si trova di fronte a un ulteriore colpo quando la voce del computer Wiz, precedentemente di fiducia, si trasforma nella voce del computer del pianeta, suggerendo che il pericolo potrebbe non essere del tutto scongiurato.

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Accoglienza

In una recensione contemporanea pubblicata su L’Unità in Italia, il film è stato oggetto di critiche per aver eccessivamente attinto da vari film del passato e per la sua sceneggiatura giudicata di scarsa qualità. Howard Hughes, uno storico del cinema, ha addirittura etichettato il film come un remake del film del 1965 “Il pianeta dei vampiri“.

Howard Hughes, nel suo libro “Cinema Italiano: The Complete Guide from Classics to Cult“, ha emesso una critica totale nei confronti del film, esprimendo disappunto per la sceneggiatura, gli effetti speciali, i costumi, la colonna sonora e le performance degli attori. Hughes ha evidenziato la mancanza di originalità e l’assenza di elementi che potessero distinguere positivamente il film. Questa critica severa si estende a ogni aspetto della produzione cinematografica, sottolineando una mancanza di coesione e qualità nell’intero progetto.

Analogamente Leonard Maltin, nelle sue valutazioni su “Film TV “, ha assegnato al film soltanto due stelle, criticandone gli effetti speciali e le performance attoriali. La sua recensione indica una delusione generale rispetto alle aspettative, ritenendo che il film non sia riuscito a raggiungere gli standard desiderati nel contesto degli effetti speciali e nella qualità delle interpretazioni.

In sintesi, la critica contemporanea e successiva ha messo in evidenza le mancanze del film in vari ambiti, sottolineando la sua derivazione da opere passate e la sua incapacità di offrire una proposta cinematografica originale e apprezzabile.

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Recensione di Cosmos: War of the Planets

Cosmos: War of the Planets è un film di fantascienza che, purtroppo, delude le aspettative degli appassionati del genere, offrendo un’esperienza cinematografica piuttosto deludente e priva di originalità. Diretto da Alfonso Brescia, il film sembra trarre ispirazione da molte opere del passato, senza però riuscire a districarsi da cliché e trame già viste.

Il film, secondo molte recensioni contemporanee, sembra essere fortemente influenzato dal classico del 1965 “Il pianeta dei vampiri“, come sottolineato da Howard Hughes, uno noto storico del cinema; questa chiara connessione non fa che accentuare la mancanza di creatività e originalità nella sceneggiatura. Il pubblico si trova a rivivere un déjà vu sci-fi che non aggiunge nulla di nuovo al genere.

La trama segue un equipaggio spaziale che esplora un pianeta instabile con dischi volanti in orbita. Nonostante il potenziale per una storia coinvolgente, il film non riesce a sfruttare appieno le sue premesse, cadendo spesso in convenzioni e situazioni prevedibili. La mancanza di profondità nei personaggi rende difficile per lo spettatore connettersi emotivamente con la narrazione, contribuendo alla sensazione di monotonia e banalità.

Gli effetti speciali, una componente cruciale in un film di fantascienza, sono stati oggetto di critiche severe da parte di Howard Hughes e Leonard Maltin. Hughes descrive il film come deficitario in termini di effetti visivi, e Maltin assegna al film solo due stelle, sottolineando l’inadeguatezza degli effetti speciali e delle performance attoriali.

La colonna sonora e i costumi, altri elementi cruciali nell’esperienza cinematografica, sono stati giudicati altrettanto deludenti. Hughes non fa sconti e critica aspramente ogni aspetto del film, dal design dei costumi alla scelta musicale, enfatizzando ulteriormente la mancanza di attenzione ai dettagli e la totale assenza di una visione artistica coerente.

Cosmos: War of the Planets non riesce a emergere come una proposta originale o accattivante nel panorama della fantascienza cinematografica. Le sue similitudini con opere passate, unite a una mancanza di qualità nei vari aspetti della produzione, lo relegano a un posto di poco rilievo nel vasto universo dei film di fantascienza. Gli appassionati del genere potrebbero sentirsi delusi dalla mancanza di innovazione e dalla scarsa qualità realizzativa del film.
(Francesco Ippolito)

Film completo Cosmos: War of the Planets

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Questo film è distribuito con licenza Public Domain
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