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Star Wars: la regista del film su Rey è stata licenziata?

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Star Wars: la regista del film su Rey è stata licenziata? Partiamo dall’inizio…
La produzione del prossimo film di Star Wars, centrato sul personaggio di Rey interpretato da Daisy Ridley, sembra essere in procinto di avviarsi. Come noto, l’eroina tornerà in una nuova avventura da protagonista ambientata quindici anni dopo gli eventi dell’ultima trilogia, concentrandosi sulla ricostruzione dell’Ordine Jedi dopo gli avvenimenti de “L’ascesa di Skywalker“.

Tuttavia una certa preoccupazione è sorta tra i fan a seguito di voci circolate su YouTube, che hanno suggerito un presunto licenziamento di Sharmeen Obaid-Chinoy. Secondo quanto riportato, la regista pakistana sarebbe stata oggetto di controversie online a causa di dichiarazioni che alcuni hanno etichettato come “woke”. In particolare, si è focalizzato su una frase attribuita a Obaid-Chinoy in cui avrebbe affermato: “Voglio mettere a disagio gli uomini”. Tale dichiarazione ha generato reazioni negative tra i fan di Star Wars, e si sostiene che ciò abbia spinto Lucasfilm a riconsiderare la sua partecipazione al progetto.

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È importante notare che le notizie diffuse online potrebbero essere soggette a interpretazioni errate o manipolazioni, quindi è consigliabile attendere dichiarazioni ufficiali da fonti autorevoli. La questione evidenzia anche la sensibilità che circonda il mondo di Star Wars e quanto i fan siano coinvolti nelle dinamiche di produzione dei film della saga. In ogni caso, la situazione rappresenta un esempio della costante interazione tra la community dei fan e l’industria cinematografica, che può influenzare il destino di un progetto cinematografico di grande portata come Star Wars.

Com’è andata veramente

La vicenda sembra prendere una piega diversa da quanto inizialmente riportato. Come evidenziato da Forbes, la citazione attribuita a Sharmeen Obaid-Chinoy, effettivamente pronunciata dalla regista, risale a otto anni fa e non ha alcuna connessione con il film di Star Wars dedicato a Rey. La dichiarazione fu fatta durante la conferenza Women in the World del 2015, quando la regista rispondeva a una domanda sul suo lavoro come artista e attivista, concentrandosi su tematiche sociali rilevanti in Pakistan, come i crimini d’onore e la violenza con l’acido contro le giovani donne.

Il moderatore, in modo scherzoso, le chiese se l’obiettivo dei suoi documentari fosse quello di emancipare le donne o di dipingere gli uomini pakistani come “st****i”. In risposta, Obaid-Chinoy pronunciò la frase oggetto delle polemiche, ma in un contesto completamente diverso. Le sue parole erano incentrate sull’importanza di sfidare il punto di vista degli uomini violenti per generare un cambiamento nella società.
La citazione completa, infatti, recita:

È importante essere in grado di guardare un uomo negli occhi e dire: “Io sono qui” e riconoscerlo. Riconoscere che sto lavorando per creare qualcosa che ti mette a disagio. Ed è così che deve essere, perché è necessario che tu modifichi il tuo comportamento.

È quindi chiaro che l’affermazione non ha nulla a che fare con il progetto di Star Wars di Sharmeen Obaid-Chinoy. Anzi, secondo quanto recentemente confermato da Daisy Ridley, il film dedicato a Rey sembra procedere senza intoppi, con un possibile rilascio previsto per il 2026/2027. Inoltre lo studio sta lavorando anche su “The Mandalorian & Grogu“, che porterà sul grande schermo Din Djarin e “baby Yoda”, provenienti direttamente dalla popolare serie di Disney+, “The Mandalorian“. La situazione evidenzia la rapidità con cui le notizie possono essere travisate e sottolinea l’importanza di verificare accuratamente le fonti prima di trarre conclusioni.

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