In the Mood for Love 2000
In the Mood for Love
Diretto da Wong Kar-Wai
Sceneggiatura di Wong Kar-Wai, Liu Yichang
Prodotto da Block 2 Pictures, Paradis Films, Jet Tone Production
Protagonisti: Maggie Cheung, Tony Leung Chiu-wai, Siu Ping-Lam, 潘迪华, Kelly Lai Chen, Joe Cheung Tung-Cho, Chan Man-Lei, Koo Kam-Wah
Fotografia: Christopher Doyle
Musiche: Michael Galasso
Produzione: Block 2 Pictures, Paradis Films, Jet Tone Production
Data di uscita: 2000-09-29
Durata: 98 minuti
Generi: Dramma, Romance
Lingua originale: CN
In the Mood for Love – Trama
Hong Kong, 1962. Due coppie si trasferiscono nello stesso giorno in appartamenti contigui, condividendo muri sottili e corridoi stretti. Il signor Chow e la signora Chan rientrano a casa più spesso degli altri, e ben presto scopriranno perché: i loro rispettivi coniugi non sono dove dovrebbero essere. Senti il calore, continua a bruciare la sensazione, questa non è una storia di vendetta, ma di due persone che, nel tentativo di capire il tradimento, finiscono per guardarsi davvero per la prima volta.
Maggie Cheung interpreta una donna che incarna il rigore degli anni sessanta, i suoi movimenti sono misurati, il suo sguardo trattenuto, eppure ogni gesto tradisce una vulnerabilità crescente. Tony Leung Chiu-wai è il contrappunto perfetto, un uomo che inizialmente mantiene le distanze con la stessa eleganza formale, ma che lentamente lascia trasparire il desiderio represso. Non sono due persone che cadono l’una nell’altra, sono due persone che scoprono che riconoscersi è un atto di resistenza.
La loro frequentazione cresce lentamente, quasi per caso, incontri negli atri, conversazioni che iniziano per necessità logistica. Cominciano a ricostruire le conversazioni dei loro coniugi, a interpretare il tradimento come fosse una sceneggiatura. Ma la linea tra finzione e realtà svanisce. Wong Kar-Wai trasforma ogni momento in uno spazio dove il non-detto occupa territorio di quello che viene pronunciato, dove una mano che sfiora una spalla diventa un evento catastrofico.
La cinematografia è il vero cuore pulsante, inquadrature composte come quadri, colori saturi che cambiano con ogni cambio di stagione, scene girate attraverso vetri e specchi che moltiplicano i corpi e le distanze. La colonna sonora mescola boleri latini con musica tradizionale cinese, creando un anacronismo deliberato che sospende il film fuori dal tempo. Ogni scena respira nostalgia pur accadendo nel presente.
Perché vederlo
Con 8.088 su 10 su TMDB e un incasso globale di quasi 16 milioni di dollari su un budget di soli 3 milioni, il film ha trovato il suo pubblico internazionale in modo organico, senza dipendere da blockbuster marketing. Non è il solito dramma romantico, è un film che utilizza il genere come superficie per scavare nella psicologia del desiderio e dell’autocontrollo. A chi piace il cinema di Kar-Wai (o chi vuole scoprirlo) suggerirei questo come punto di partenza ideale, più accessibile di 2046, più concentrato di Chungking Express, ma altrettanto affascinante. È per chi crede che il vero dramma accada negli spazi tra le battute, che il romanticismo possa sopravvivere senza toccarsi fisicamente, che Hong Kong del 1962 sia il palcoscenico perfetto per raccontare come due persone si innamorino combattendo contro se stesse.
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