La conquista del West 1962
La conquista del West
Diretto da John Ford, George Marshall, Henry Hathaway
Sceneggiatura di John Gay, James R. Webb
Prodotto da Metro-Goldwyn-Mayer, Cinerama Productions
Protagonisti: Carroll Baker, Lee J. Cobb, Henry Fonda, Carolyn Jones, Karl Malden, Gregory Peck, George Peppard, Robert Preston
Fotografia: Milton Krasner
Musiche: Alfred Newman
Produzione: Metro-Goldwyn-Mayer, Cinerama Productions
Data di uscita: 1962-11-02
Durata: 164 minuti
Generi: Western
Lingua originale: EN
La conquista del West – Trama
Ford affronta il mito americano non come celebrazione ma come fracasso di vite ordinarie. Una famiglia di coloni attraversa il West mentre la nazione si lacera nella Guerra Civile, e ogni membro viene risucchiato in direzioni opposte. La tagline promette “l’avventura più potente mai girata”, ma quello che Ford costruisce è più viscido, il prezzo umano di una civiltà che avanza.
Carroll Baker e Carolyn Jones interpretano due sorelle il cui destino matrimoniale diventa il cuore pulsante del racconto. Una sceglie Lee J. Cobb, cacciatore solitario con le cicatrici della frontiera addosso, mentre l’altra si lega a un giocatore d’azzardo, due uomini che incarnano gli estremi della società che sta nascendo. Le loro spinte non sono nobili bensì irresistibili, radicate nel territorio e nel denaro.
Il figlio della prima coppia, Henry Fonda, diventa il filo narrativo che ricuce il conflitto nazionale. La sua partecipazione alla Guerra Civile non è eroica ma obbligata, e il suo successivo incarico da sceriffo rappresenta il momento in cui l’ordine sostituisce la barbarie, non senza perdite. Ford gioca con questa transizione, mostra come la legge arrivi sempre un passo dopo il sangue versato.
La visione di Ford qui è caratterizzata dai paesaggi che travolgono i personaggi, l’uomo non domina mai veramente questo spazio, vi è inghiottito. La fotografia sottolinea l’isolamento più che l’epica. La colonna sonora enfatizza i silenzi, i momenti in cui nessuno parla e il West ha l’ultima parola.
Perché vederlo
Il dato più interessante è il crollo agli incassi: sette milioni di dollari di budget, soli 76mila incassati. Non è un fallimento artistico ma un sintomo: nel 1962 il pubblico voleva ancora il West mitologico, non questa anatomia del dolore coloniario. Il voto TMDB di 6.9 riflette una rivalutazione parziale, ma il film rimane scomodo. È rivolto a chi guarda Ford non come autore di avventure ma come critico della storia americana, uno che smonta la narrazione dall’interno, usando gli stessi attori e scenari che il genere aveva consacrato. Non è il suo capolavoro, ma è dove la sua visione diventa più tagliente.
Film Correlati
The Burrowers (2008) | Vento di passioni (1994) | Grubstake (1952) | L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford (2007)
Leggi anche: Soldato blu 1970

