365 giorni – Adesso 2022
365 giorni – Adesso
Diretto da Tomasz Mandes, Barbara Białowąs
Sceneggiatura di Tomasz Mandes, Mojca Tirš
Prodotto da Ekipa, Open Mind Production
Protagonisti: Anna-Maria Sieklucka, Michele Morrone, Simone Susinna, Magdalena Lamparska, Otar Saralidze, Natasza Urbańska, Ramón Langa, Ewa Kasprzyk
Fotografia: Bartek Cierlica
Musiche: N/D
Produzione: Ekipa, Open Mind Production
Data di uscita: 2022-04-26
Durata: 109 minuti
Generi: Romance, Dramma
Lingua originale: PL
365 giorni – Adesso – Trama
Il secondo capitolo della saga erotica polacca riporta sullo schermo la tormentata storia d’amore tra Laura e Massimo, tornati insieme dopo gli eventi del primo film. Questa volta, il nuovo inizio della coppia non è scandito solo dalla passione travolgente che li lega, ma da una complessità narrativa molto più articolata, dove i segreti familiari del potente imprenditore siciliano si intrecciano pericolosamente con l’arrivo di un nuovo personaggio destinato a minare gli equilibri precari della relazione.
Anna-Maria Sieklucka riprende il ruolo della protagonista, mentre Michele Morrone incarna ancora una volta Massimo, il capo della mafia tornato a reclamare il cuore della donna. Al loro fianco troviamo Simone Susinna, che veste i panni dell’uomo misterioso la cui comparsa nelle vite dei due protagonisti segna il punto di rottura della fragilissima armonia. Magdalena Lamparska e Otar Saralidze completano un cast che cerca di costruire legami psicologici credibili attorno al triangolo amoroso centrale.
La struttura narrativa ruota intorno alla pressione esercitata dai vincoli familiari di Massimo: eredità, tradizioni mafiose e responsabilità generazionali si scontrano con il desiderio genuino della coppia di costruire una vita lontana dalla violenza. Nel frattempo, l’arrivo dell’antagonista rappresenta non solo una minaccia romantica, ma un’occasione di sviluppo psicologico per Laura, costretta a mettere in discussione i propri sentimenti e le proprie scelte affettive in una spirale di tentazioni sempre più pressanti.
Tomasz Mandes dirige con uno stile che enfatizza gli spazi opulenti della Sicilia, alternando scenari lussuosi a momenti più intimi e claustrofobici. La cinematografia privilegia tonalità calde e contrastanti, mentre la regia mantiene un ritmo serrato sui 109 minuti di durata, bilanciando scene di pura tensione emotiva con sequenze più esplicitamente romantiche, senza mai perdere l’atmosfera di pericolo sotteso.
Perché vederlo
Con un voto TMDB di 5,9 su 10, il film si attesta come continuazione controversa che non conquista la critica, eppure merita attenzione per la sua ambizione narrativa: non si limita al semplice riciclo dei codici erotici del primo capitolo, ma prova a stratificare conflitti psicologici più complessi. Mandes gestisce il triangolo amoroso senza ricorrere a clichés scontati, e Morrone offre una sfumatura più vulnerabile rispetto al ruolo iniziale. Il film si rivolge a chi apprezza il romanzo d’amore tossico e passionale senza pretese di realismo sociologico, mantenendo quel miscuglio di melodramma, eroismo e suspense che caratterizza la saga. Non è cinema d’autore, ma intrattenimento consapevole dei propri limiti.

