Sideways – In viaggio con Jack 2004
Sideways – In viaggio con Jack
Diretto da Alexander Payne
Sceneggiatura di Jim Taylor, Alexander Payne
Prodotto da Fox Searchlight Pictures, Michael London Productions
Protagonisti: Paul Giamatti, Thomas Haden Church, Virginia Madsen, Sandra Oh, Marylouise Burke, Jessica Hecht, Missy Doty, M.C. Gainey
Fotografia: Φαίδων Παπαμιχαήλ
Musiche: Rolfe Kent
Produzione: Fox Searchlight Pictures, Michael London Productions
Data di uscita: 2004-10-22
Durata: 126 minuti
Generi: Commedia, Dramma, Romance
Lingua originale: EN
Sideways – In viaggio con Jack – Trama
Una settimana prima del matrimonio di Jack, due uomini partono verso la Santa Ynez Valley con il peso di vite non riuscite sulle spalle. Miles insegna letteratura ma non ha mai pubblicato il suo romanzo; beve vini pregiati come se fossero confessioni. La tagline promette di raccontare le due cose più importanti della vita, ma il film è tutto quello che sta tra queste due cose: il disagio, l’auto-ingannno, il desiderio disperato di non invecchiare fallendo.
Paul Giamatti interpreta Miles con una fragilità quasi fisica, il corpo ricurvo, lo sguardo sempre leggermente sfuocato, la voce che si incrina quando parla di sé. Non è l’eroe del film, è un uomo che ha smesso di combattere ma non sa ancora come arrendersi. Thomas Haden Church è Jack, il suo opposto speculare, ancora convinto di poter vincere, di sedurre il mondo con il charm e le bugie. Tra loro due c’è l’amicizia che nasce dalla colpa, non dall’affinità.
Le donne entrano nella storia non come obiettivi romantici ma come specchi. Virginia Madsen e Sandra Oh costringono Miles e Jack a guardarsi davvero, a confrontarsi con le conseguenze concrete delle loro scelte. Alexander Payne costruisce scene che sembrano leggere (una cena, una passeggiata) ma che contengono il peso di anni di compromessi. Non ci sono colpi di scena, solo la lenta consapevolezza che il tempo sta finendo.
La fotografia cattura la California con una durezza sottile, i vigneti non sono romantici, sono luoghi di lavoro. Il sole californiano è impietoso. Payne dirige le scene comiche e quelle drammatiche con lo stesso sguardo freddo, senza marcare la differenza, facendo capire che non c’è differenza. La colonna sonora non ingigantisce le emozioni, le accompagna discretamente, come una mano sulla spalla di qualcuno che sa che non c’è nulla da dire.
Perché vederlo
Con 7.1 su TMDB e 109 milioni di incassi mondiali, Sideways è il film che ha dimostrato che la commedia drammatica non ha bisogno di lieto fine per funzionare al botteghino. È diverso da altri film dello stesso genere perché non ti consola, non ti dice che tutto si aggiusterà, che l’amore arriva, che fallire è nobile. Invece ti lascia con una domanda aperta e scomoda. Perfetto per chi ha più di trentacinque anni e ha smesso di fare promesse a se stesso. O per chi non ha ancora iniziato e vuole saperlo prima.
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