Venezia 83: 5 film da non perdere alla Mostra del Cinema 2026
Dal 2 al 12 settembre il Lido di Venezia ospita l’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, con 20 film in concorso per il Leone d’Oro e una giuria presieduta da Maggie Gyllenhaal. Il programma, annunciato il 25 luglio, mette insieme autori di culto, cast stellari e un ritorno che mancava da quasi mezzo secolo. Tra i tanti titoli in cartellone, ecco cinque film che vale la pena seguire con particolare attenzione.

Bunker, di Florian Zeller
Il cast più stellare del Concorso: Penélope Cruz, Javier Bardem, Stephen Graham, Paul Dano e Patrick Schwarzenegger (figlio di Arnold, al suo ruolo internazionale più importante finora). La storia segue una coppia emigrata a Londra, la cui vita cambia quando l’architetto di famiglia riceve l’incarico di progettare un bunker antiatomico. Zeller, premio Oscar per la sceneggiatura di The Father (2020), torna al Lido con un dramma dalle tinte psicologiche claustrofobiche, coerente con il suo interesse per gli spazi chiusi come specchio della mente dei personaggi già esplorato nel suo film d’esordio.

Company, di Casey Affleck
L’unico horror gotico dell’intero Concorso, diretto da Casey Affleck, la sua terza prova alla regia, la prima in un genere così dichiaratamente di intrattenimento. Nel cast Nick Nolte, Ben Mendelsohn e Scoot McNairy. Per chi segue l’horror d’autore (lo stesso pubblico che ha apprezzato titoli come Barbarian o Weapons), è probabilmente il titolo più intrigante del Concorso, un genere raramente ammesso nelle selezioni ufficiali dei grandi festival europei, qui portato da un regista che finora si era mosso su registri completamente diversi.

Wild Horse Nine, di Martin McDonagh
McDonagh (In Bruges, Tre manifesti a Ebbing, Missouri) porta a Venezia un cast corale da urlo: John Malkovich, Sam Rockwell, Steve Buscemi, Tom Waits e Parker Posey. Non è ancora chiaro molto altro sulla trama, ma la sola combinazione tra la scrittura pungente di McDonagh e un ensemble di questo livello basta a renderlo uno dei titoli più attesi dalla critica internazionale.

Primetime, di Lance Oppenheim
Robert Pattinson guida il cast, affiancato da Phoebe Bridgers (alla sua prova recitativa più rilevante, dopo essersi affermata principalmente come musicista), Merritt Wever e Skyler Gisondo. Oppenheim arriva da un percorso nel documentario, e questo passaggio alla finzione con un cast di questo calibro è tra le variabili più interessanti da osservare della selezione 2026.

Succederà questa notte, di Nanni Moretti
Il ritorno più carico di attesa per il pubblico italiano: Nanni Moretti in concorso a Venezia per la prima volta dal 1989, quando vinse il Leone d’Argento con Palombella Rossa, un’assenza di 45 anni dalla competizione principale. Il film, tratto da un’opera dello scrittore israeliano Eshkol Nevo, ha nel cast Louis Garrel, Jasmine Trinca, Angela Finocchiaro ed Elena Lietti, oltre allo stesso Moretti. È uno dei cinque titoli italiani in corsa per il Leone d’Oro, insieme a Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis, The Echo Chamber di Andrea Pallaoro (che completa l’ultima sceneggiatura scritta da Bernardo Bertolucci), L’estranea di Paolo Strippoli e Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis.
Da tenere d’occhio anche fuori concorso
Il festival si apre con Ink di Danny Boyle e si chiude, fuori concorso, con Dio ride di Giovanni Veronesi, cast corale con Pierfrancesco Favino e Silvio Orlando. Sempre fuori concorso arriva Joie de vivre, il documentario di Luca Guadagnino su Bernardo Bertolucci, mentre i Leoni d’Oro alla carriera di questa edizione vanno a George Clooney ed Ellen Burstyn, quest’ultima presente anche come attrice in Place to Be di Kornél Mundruczó, affiancata da Taika Waititi e Pamela Anderson.
Curiosità sull’edizione 2026
- Una sola donna alla regia nei 20 film in Concorso: la danese May el-Toukhy, in gara con Woman Unknown. Un dato che riaccende puntualmente, edizione dopo edizione, il dibattito sulla rappresentanza femminile nelle selezioni dei grandi festival europei.
- Nanni Moretti non tornava in Concorso a Venezia dal 1989: 37 anni fa vinse il Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria con Palombella Rossa. Da allora aveva presentato altri lavori al Lido, ma sempre fuori dalla competizione principale per il Leone d’Oro.
- La preapertura del festival è dedicata a Tinto Brass, il regista veneziano scomparso, con una proiezione speciale prima dell’inizio ufficiale della Mostra.
- Werner Herzog, tra i più grandi documentaristi e registi viventi, arriva con un cast a sorpresa: Bucking Fastard, il suo film in Concorso, riunisce Kate Mara, Rooney Mara, Orlando Bloom e Domhnall Gleeson, un ensemble decisamente più “hollywoodiano” di quanto ci si aspetterebbe dal regista di Aguirre e Grizzly Man.
- Robert Pattinson continua il suo percorso verso il cinema d’autore: dopo ruoli con Bong Joon-ho, Claire Denis e i fratelli Safdie, Primetime conferma una traiettoria di carriera che lo ha allontanato sempre di più dai blockbuster verso progetti a più forte impronta autoriale.
Domande frequenti
Quando si terrà la cerimonia di premiazione del Leone d’Oro?
Il 12 settembre 2026, giornata di chiusura della Mostra.
Chi presiede la giuria di Venezia 83?
L’attrice e regista Maggie Gyllenhaal.
Quali sono i cinque film italiani in Concorso?
Succederà questa notte di Nanni Moretti, Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis, The Echo Chamber di Andrea Pallaoro, L’estranea di Paolo Strippoli e Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis.
Chi riceve il Leone d’Oro alla carriera quest’anno?
George Clooney ed Ellen Burstyn, entrambi protagonisti anche di proiezioni speciali durante il festival.

