I record Oscar della fantascienza: il genere che Hollywood ha sempre snobbato
Per quasi un secolo gli Oscar hanno trattato la fantascienza come un ospite tollerato, mai come un protagonista. Il genere che ha prodotto alcune delle esperienze cinematografiche più influenti di sempre (da 2001: Odissea nello spazio a Blade Runner, da Alien a Interstellar) è stato quasi sempre relegato alle categorie tecniche: effetti visivi, sonoro, scenografia. Raramente ha avuto accesso al salotto buono delle categorie principali. Poi, in due occasioni recenti, qualcosa si è rotto. Ripercorriamo i record veri del genere, quelli storici, quelli ancora imbattuti, e il momento preciso in cui la fantascienza ha smesso di essere solo la comparsa della serata degli Oscar.
Il record che nessun altro film di genere ha mai eguagliato
Il Signore degli Anelli – Il Ritorno del Re (2003) resta, ancora oggi, l’unico film di fantasy/fantascienza ad aver vinto il premio Oscar come Miglior Film e ad aver conquistato tutti gli 11 Oscar a cui era candidato, un 11 su 11 che lo rende, a pari merito con Ben-Hur (1959) e Titanic (1997), il film più premiato in una singola notte nella storia dell’Academy. Nessun altro titolo di genere si è mai avvicinato a un risultato del simile, è il record più imbattuto di questa categoria, e probabilmente lo resterà a lungo, perché richiede non solo la vittoria del Miglior Film ma anche l’assenza totale di sconfitte nelle altre categorie.

Il primo Oscar mai vinto dal genere: un attore, non un effetto speciale
Sorprendentemente, la prima vittoria in assoluto della fantascienza agli Oscar non riguarda gli effetti speciali, ma la recitazione: Fredric March vinse il premio come Miglior Attore nel 1932 per Il dottor Jekyll e Mr. Hyde (1931), primo adattamento sonoro del romanzo di Stevenson. Per decenni, questo è rimasto un episodio isolato, nessun altro attore avrebbe vinto un Oscar per la recitazione in un film di fantascienza fino a tempi molto più recenti.

La lunga traversata nel deserto delle categorie principali
Tra il 1932 e gli anni 2000, la fantascienza ha vissuto sostanzialmente ai margini delle categorie che contano. Anche titoli oggi considerati capolavori assoluti (2001: Odissea nello spazio, Guerre Stellari, E.T. l’extraterrestre) hanno raccolto premi quasi esclusivamente in ambito tecnico: Guerre Stellari (1977) ottenne 10 candidature e vinse 6 statuette, più un settimo Oscar onorario, ma tutte in categorie come scenografia, montaggio sonoro, costumi ed effetti speciali, non nelle categorie principali. La spiegazione più citata dagli storici del cinema è culturale: l’Academy ha sempre premiato con più facilità il dramma storico o il biopic, il cosiddetto “Oscar bait”, rispetto a un genere percepito come evasione popolare più che arte.

La svolta del 2018: Guillermo del Toro rompe il muro
Il primo vero cambiamento arriva con La forma dell’acqua di Guillermo del Toro, che nel 2018 vince il Miglior Film e la Miglior Regia, la prima volta in assoluto che un film apertamente fantasy/fantascientifico (una storia d’amore tra una donna e una creatura anfibia) porta a casa il premio più prestigioso della serata dai tempi del Ritorno del Re. Non è un caso isolato di effetti speciali o scenografia, è un riconoscimento alla storia e alla regia, esattamente le categorie da cui il genere era sempre rimasto escluso.

2023: la notte in cui la fantascienza ha vinto (quasi) tutto
Il vero punto di svolta, però, arriva nel 2023 con Everything Everywhere All at Once, commedia fantascientifica sul multiverso diretta dai Daniels. Il film non si è limitato a vincere il Miglior Film, ha conquistato sette statuette in totale, incluse tre vittorie nelle categorie di recitazione nella stessa notte – Michelle Yeoh (Miglior Attrice), Ke Huy Quan (Miglior Attore Non Protagonista) e Jamie Lee Curtis (Miglior Attrice Non Protagonista). È un risultato che ribalta clamorosamente lo storico snub del genere sulle categorie attoriali durato novant’anni dai tempi di Fredric March: mai prima un film di fantascienza aveva portato a casa più di un Oscar per la recitazione nella stessa cerimonia, tantomeno tre.
Con questo risultato, la fantascienza/fantasy conta tre vittorie al Miglior Film in tutta la storia dell’Academy: Il Ritorno del Re (2003), La Forma dell’Acqua (2017) ed Everything Everywhere All at Once (2022), tutte e tre concentrate negli ultimi vent’anni, un segnale che il pregiudizio storico verso il genere si sta lentamente allentando.

Dove la fantascienza ha sempre dominato senza rivali
Se le categorie principali sono state per decenni un territorio quasi proibito, gli effetti visivi sono l’esatto opposto, il regno naturale del genere. Dennis Muren, supervisore agli effetti visivi che ha lavorato su gran parte della saga di Guerre Stellari e su titoli come Jurassic Park e Terminator 2, ha vinto 8 premi Oscar, uno dei totali più alti mai raggiunti da una singola persona ancora in vita in qualunque categoria. Anche sul fronte delle colonne sonore il genere ha lasciato un segno enorme, John Williams ha vinto l’Oscar per Guerre Stellari (1977) e per E.T. l’extraterrestre (1982), due delle cinque statuette della sua carriera, ottenute proprio grazie a due colonne sonore fantascientifiche diventate tra le più riconoscibili della storia del cinema.
In sintesi: i record ancora imbattuti del genere
- Più Oscar vinti in una notte da un film di genere: Il Signore degli Anelli – Il Ritorno del Re, 11 su 11 (record assoluto a pari merito con Ben-Hur e Titanic)
- Prima vittoria attoriale nel genere: Fredric March, Il dottor Jekyll e Mr. Hyde (1932)
- Più Oscar per la recitazione vinti da un solo film di fantascienza nella stessa notte: Everything Everywhere All at Once, 3 su 3 (2023)
- Più Oscar vinti per gli effetti visivi da una singola persona: Dennis Muren, 8 statuette, in gran parte su produzioni sci-fi
Altri record meno noti del genere
- Il film sci-fi con più Oscar vinti in una notte dopo il Ritorno del Re è Gravity (2013): sette statuette, incluso il Miglior Regista per Alfonso Cuarón ma, significativamente, non il Miglior Film, perduto contro 12 Anni Schiavo. È il segno più chiaro di come il genere continui a fermarsi un gradino prima del premio più ambito, anche quando domina quasi ogni altra categoria della serata.
- Anche Mad Max: Fury Road (2015) ha vinto sei Oscar in una sola notte, tutti però in categorie tecniche (montaggio, scenografia, costumi, trucco, montaggio sonoro, sonoro), ennesima conferma di quanto la fantascienza resti più a suo agio nelle categorie artigianali che in quelle “nobili”.
- Stanley Kubrick ha vinto il suo unico Oscar competitivo della carriera proprio per un film di fantascienza: gli effetti visivi di 2001: Odissea nello spazio (1968), nonostante quattro candidature come miglior regista mai premiate in nessuna categoria.
- Christopher Nolan, prima di vincere finalmente Miglior Regia e Miglior Film con Oppenheimer (2023), aveva ottenuto premi solo per i suoi film di fantascienza: quattro statuette tecniche per Inception (2010) e una per Interstellar (2014), mai nelle categorie principali nonostante il suo status di autore tra i più rispettati della sua generazione.
Domande frequenti
Qual è il film di fantascienza con più Oscar vinti in assoluto?
Il Signore degli Anelli – Il Ritorno del Re, con 11 premi su 11 candidature, record assoluto a pari merito con Ben-Hur e Titanic.
Perché i film di fantascienza vincono raramente il Miglior Film?
Non esiste una regola scritta, ma gli storici del cinema concordano su una spiegazione culturale: l’Academy ha storicamente premiato con più facilità drammi storici e biopic, percependo la fantascienza come intrattenimento popolare più che come forma d’arte prestigiosa. Solo tre film del genere hanno vinto il Miglior Film in un secolo di storia degli Oscar.
Quanti Oscar ha vinto in totale la saga di Guerre Stellari?
Il solo primo film del 1977 vinse 6 statuette competitive più un Oscar onorario, tutte in categorie tecniche. Includendo l’intera saga, il conteggio complessivo sale ulteriormente, sempre concentrato in scenografia, sonoro ed effetti visivi.
Chi è Dennis Muren?
Un supervisore agli effetti visivi che ha lavorato su gran parte della saga di Guerre Stellari e su titoli come Jurassic Park, Terminator 2 e E.T.: con 8 statuette vinte, è tra le persone viventi con più Oscar in assoluto in qualunque categoria.
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