Tra amore e inganni 2026

Tra amore e inganni
Diretto da Kat Coiro
Sceneggiatura di Ryan Engle
Prodotto da Will Packer Productions, Universal Pictures
Protagonisti: Halle Bailey, Regé-Jean Page, Marco Calvani, Lorenzo de Moor, Aziza Scott, Nia Vardalos, Isabella Ferrari, Emanuele Pacca
Fotografia: Danny Ruhlmann
Musiche: John Debney
Produzione: Will Packer Productions, Universal Pictures
Data di uscita: 2026-04-09
Durata: 105 minuti
Lingua: EN
Tra amore e inganni – Trama: Una bugia che diventa vita
Anna ha ventiquattro anni, nessun senso della direzione, e un’abitudine pericolosa: abitare le vite degli altri. Fa la house-sitter a New York, ma non si limita a innaffiare le piante: indossa i vestiti dei clienti, dorme nei loro letti, si finge qualcun altro. Quando perde anche quell’ultimo appiglio, una notte Matteo, italiano affascinante e poco concreto, la convince a prendere un biglietto per la Toscana. Destinazione: la villa di famiglia di lui, che dovrebbe essere vuota.
Solo che vuota non è. Arriva Gabriella, la madre di Matteo, con lo sguardo di chi sa riconoscere un’intrusa. Anna, in preda al panico, lascia che la donna creda ciò che vuole credere: che lei sia la fidanzata del figlio. Una bugia piccola, pronunciata in un momento di debolezza. Il problema è che le bugie piccole, in Toscana, crescono in fretta.
Entra in scena Michael, il cugino di Matteo. Vignaiolo, presenza solida, sguardo che non chiede permesso. Lui gestisce l’azienda di famiglia, Matteo è scappato a New York, ed è chiaro fin da subito che tra i due non scorre solo lo stesso sangue, ma anche rivalità mai del tutto sopita. Anna si ritrova incastrata tra una menzogna che si allarga e un’attrazione che non riesce a controllare. Più tempo passa nella villa, più la finzione le sfugge di mano.
La sceneggiatura di Ryan Engle costruisce il castello di carte con una certa astuzia: niente è tragico, tutto è sospeso in quell’equilibrio comico dove basta un niente per far crollare tutto. E intanto Anna, che è arrivata in Italia per fuggire, scopre che forse è proprio lì, tra vigne e famiglie allargate, che può smettere di mentire a tutti, ma soprattutto a se stessa.
Tra amore e inganni: curiosità e retroscena di produzione
Le riprese sono partite a giugno 2025, in piena estate, lungo la Costiera Amalfitana, prima di spostarsi verso nord. Per la regista Kat Coiro, girare davvero in Toscana era un punto non negoziabile: “Avevo l’incubo che mi dicessero ‘lo giri ad Atlanta o in Bulgaria’. Doveva essere la Toscana, perché la Toscana è parte della storia. È parte di ciò di cui Anna si innamora”, ha dichiarato a Today. Il film originariamente si intitolava Italianna, poi rinominato You, Me & Tuscany a novembre 2025.
La maggior parte dei paesaggi è stata girata in Val d’Orcia, regione famosa per le strade fiancheggiate da cipressi e per la produzione di Brunello di Montalcino. Le riprese si sono concentrate attorno a Siena – Pienza, Monticchiello – per due settimane. Gli esterni della villa sono stati girati in un vigneto di proprietà familiare vicino a Pienza, mentre gli interni sono stati costruiti a Cinecittà, dove furono girati Vacanze romane, Ben-Hur e Gangs of New York. Coiro, di origini italoamericane, ha girato le scene iniziali ambientate a New York non a Manhattan, ma su un volume stage in Italia. “Mi pizzicavo ogni giorno”, ha raccontato a IndieWire, “lavorare nello stesso studio dove Fellini e tanti miei eroi hanno girato i loro film più famosi”.

Durante la scena della degustazione di vino, Halle Bailey ha rivelato a The Hollywood Reporter che al posto del vino vero hanno bevuto succo d’uva. Una scelta saggia, visto il numero di ciak. Coiro ha dichiarato di voler mostrare “l’intera gamma dei veicoli italiani”, inserendo persino un omaggio alla Vespa: nel film compaiono una Fiat Topolino, una Maserati rossa, una Triumph TR6 e una Piaggio Ape a tre ruote.
La competizione dove Michael e Matteo fanno rotolare botti da 80 kg su per la collina è ispirata al Bravio delle Botti, versione toscana degli Hunger Games: una sfida sportiva annuale a Montepulciano dove otto contrade si sfidano vestite da giullari di corte. La scena, però, è stata girata in un uliveto fuori Roma. Coiro ha girato con più macchine da presa, permettendo agli attori di trovare momenti al volo senza preoccuparsi della continuità. “Quando fai una commedia, ti servono almeno due telecamere”, ha spiegato a IndieWire.
Tra amore e inganni: Recensione Completa – Toscana in cartolina, chimica a intermittenza
Halle Bailey brilla nel ruolo di Anna, portando una leggerezza naturale che regge il castello di bugie senza mai scivolare nel fastidioso. Il personaggio è scritto come un pasticcio umano, ma Bailey gli dà grazia, anche quando la sceneggiatura le affida battute didascaliche. Regé-Jean Page non ha molto da fare se non sorridere e mostrare gli addominali, ma è molto bravo in questo. Ed è vero: Michael è costruito più come desiderio incarnato che come personaggio tridimensionale. A livello individuale gli attori sono abbastanza gradevoli, ma non c’è molta chimica tra loro, e nemmeno molta comicità, annota Variety con un certo distacco. Il feeling c’è, ma a tratti sembra più programmato che spontaneo.
Dal punto di vista visivo, il film non è brutto, ma nemmeno coraggioso. Perfino il paesaggio toscano (l’asset più sicuro, si direbbe) è girato in modo indifferente e usato senza immaginazione da Coiro e dal direttore della fotografia Danny Ruhlmann, raramente funzionando come qualcosa di più di uno screensaver luminoso dietro a scene di dialogo standardizzate. Molte inquadrature potrebbero essere ritagliate in verticale con relativa facilità. Non è una critica da poco: in un film che vende la Toscana come co-protagonista, non basta inquadrarla, bisogna saperla raccontare. Qui i campi lunghi sono bellini, ma inerti. Manca quella fame visiva che trasforma un luogo in emozione.
La sceneggiatura è il vero tallone d’Achille. Il film funziona come se fosse stato progettato e programmato da un algoritmo, scrive ancora Variety. Ogni svolta è telefonata, ogni battuta suona come già sentita. Ryan Engle costruisce la commedia degli equivoci secondo il manuale, senza mai deviare. Il ritmo è lineare, mai sorprendente: arriva la bugia, arriva il cugino, arriva la tensione, arriva il chiarimento. Zero sorprese, zero scelte narrative coraggiose. I dialoghi oscillano tra il funzionale e il banale, con punte di imbarazzo quando il film cerca di fare “il profondo” – Anna ha perso la madre, ha abbandonato la scuola di cucina, ecc… Tutto dichiarato, poco incarnato.
John Debney è stato confermato come compositore della colonna sonora a dicembre 2025. Il risultato è una partitura che accompagna senza disturbare, ma anche senza lasciare memoria. Niente temi riconoscibili, niente slanci: musica da sottofondo, perfetta per non interferire con le chiacchiere in sala. In un genere dove la colonna sonora può fare la differenza – si pensi a Quattro matrimoni e un funerale o Notting Hill – qui si sceglie la strada dell’invisibilità. Funziona, ma non emoziona.
Tra amore e inganni è un film che sa cosa vuole essere e lo fa senza vergogna: una commedia romantica leggera, scenograficamente piacevole, costruita per far passare un’ora e quaranta senza dolore. Il problema è che non vuole essere null’altro. Passa il tempo in modo abbastanza indolore, ma non è mai davvero la fuga che vorrebbe essere: è confezionato in modo così familiare e cauto che difficilmente crediamo alla sua celebrazione dell’impulso libero e vagabondo. Un film onesto nei limiti, timido nelle ambizioni. Se cercate Toscana patinata e sorrisi facili, funziona. Se cercate una commedia romantica che resti, guardate altrove.
(Francesco Ippolito)
Tra amore e inganni Uscita in Italia: quando e dove vedere il film
Il film è uscito negli Stati Uniti il 10 aprile 2026, distribuito da Universal Pictures. In Italia, dove pure è stato in parte girato, il titolo è Tra amore e inganni – una scelta che tradisce subito la natura del film, con quel “inganni” un po’ troppo didascalico. L’uscita nelle sale italiane segue di poche settimane quella americana, in una finestra primaverile pensata per intercettare il pubblico in cerca di evasione leggera. Non si tratta di un blockbuster, quindi la distribuzione potrebbe privilegiare multisala e città medie, con qualche proiezione serale nelle sale d’essai più generaliste.
Trailer
Leggi anche: Scary Movie 2026
