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Penélope Cruz ed Edward Norton sessuologi in The Invite: la cena che sconvolge Seth Rogen e Olivia Wilde

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A San Francisco, in una sola serata, due coppie si siedono a cena in un appartamento e il film di Olivia Wilde si trasforma in una trappola architettonica di desideri non detti. Uscito nelle sale americane lo scorso giugno e già passato in streaming digitale da agosto, The Invite ha chiuso la propria corsa cinematografica con 55,5 milioni di dollari incassati in tutto il mondo.

Wilde torna al cinema: la commedia piccante che ripensa il matrimonio - The Invite - Il piacere è tutto nostro
Via TMDB

La commedia che ridefinisce le regole della coppia

The Invite è un film drammatico e di commedia sessuale del 2026 diretto da Olivia Wilde, con la sceneggiatura di Will McCormack e Rashida Jones, basato sul film spagnolo del 2020 The People Upstairs di Cesc Gay. È uno dei rari film che affronta il tema contemporaneo della non-monogamia etica non come scandalo, ma come una strada plausibile verso la ricerca della felicità.

La trama è una farsa su una coppia in crisi che ospita a cena i vicini del piano di sopra. Angela, interpretata da Olivia Wilde, e suo marito Joe, interpretato da Seth Rogen, decidono di invitare a cena i misteriosi vicini nel tentativo di uscire dalla routine in cui il loro matrimonio si è impantanato. Il film si svolge interamente nel corso di una sola sera, in un appartamento di San Francisco.

Dichiarazioni

“All’inizio pensavo che il film parlasse della fine di una relazione. Ora sento che riguarda molto di più se una relazione può ricominciare con la stessa persona, se si possono avere più relazioni con una sola persona, e se c’è effettivamente più valore in questo di quanto avrei pensato prima.”

Sono le parole di Wilde stessa e rivelano quanto il suo sguardo sia cambiato nel corso della produzione. Non si tratta di una provocazione per il piacere della provocazione, è un’interrogazione sincera su cosa significhi restare legati a qualcuno quando le categorie tradizionali del matrimonio cominciano a scricchiolare. La regista ammette che il film l’ha “ammorbidita”, facendo sciogliere il cinismo che probabilmente portava nel progetto.

Quando la sex comedy diventa speculazione sulla monogamia

I vicini del piano di sopra, Piña e Hawk, sono interpretati da Penélope Cruz ed Edward Norton. Nella finzione sono due sessuologi di professione che hanno costruito la propria vita e la propria carriera attorno a un’apertura sessuale radicale. Il loro ingresso nella cena domestica non è il classico momento di disordine. È un invito a una conversazione che il mainstream ancora non è del tutto pronto ad affrontare senza brividi di imbarazzo.

Da quando The Invite è uscito nelle sale, le relazioni aperte e la non-monogamia etica sono passate da un tema piuttosto tabù a uno molto discusso e sempre più accettato. Wilde non predica. Lascia che quattro persone in una stanza si scoprano, letteralmente e metaforicamente. Con un budget di 15 milioni di dollari e un incasso finale di 55,5 milioni, il film ha dimostrato che il pubblico non ha paura di guardare, un risultato ancora più significativo se si considera che è stato girato in appena 23 giorni, in ordine cronologico rispetto alla sceneggiatura, ed è dedicato alla memoria di Diane Keaton.

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