Madres paralelas 2021
Madres paralelas
Diretto da Pedro Almodóvar
Sceneggiatura di Pedro Almodóvar
Prodotto da El Deseo, TVE
Protagonisti: Penélope Cruz, Milena Smit, Israel Elejalde, Aitana Sánchez-Gijón, Rossy de Palma, Julieta Serrano, Arantxa Aranguren, Adelfa Calvo
Fotografia: José Luis Alcaine
Musiche: Alberto Iglesias
Produzione: El Deseo, TVE
Data di uscita: 2021-10-08
Durata: 120 minuti
Generi: Dramma
Lingua originale: ES
Madres paralelas – Trama
Due donne che non si conoscono partoriscono nella stessa notte d’ospedale e il caso le mette l’una di fronte all’altra in una stanza che diventa il crocevia delle loro vite parallele. Penélope Cruz interpreta Janis, una fotografa di mezza età che accoglie la gravidanza come un dono inatteso, mentre Milena Smit è Ana, adolescente paralizzata dalla paura e dalla vergogna. Lo scontro tra questi due universi morali non è casuale, Almodóvar costruisce il film intorno al tema della maternità indesiderata che diventa accettazione, trasformazione, persino libertà.
Ciò che muove realmente i personaggi non è la sentimentalità ma il conflitto interiore. Janis porta con sé una storia personale di rabbia verso il passato, di riscatto attraverso il corpo e la sessualità, mentre Ana rappresenta l’oppressione della gioventù senza diritto di scelta. Israel Elejalde appare come figura maschile ambigua, legato al passato di Janis in modo che il film rivela gradualmente. Non ci sono eroi qui, solo persone che cercano di sopravvivere alle proprie contraddizioni.
La narrazione si sviluppa su più linee temporali, il presente immediato del parto, il passato che ritorna attraverso frammenti, il futuro incerto che si apre per entrambe. Almodóvar non racconta una storia lineare di redenzione, ma piuttosto mostra come il peso della storia collettiva spagnola (la memoria della guerra civile, i segreti sepolti) si riflette nelle scelte intime di due donne. Il film tocca archivi, fosse comuni, identità perdute, il privato e il politico si intrecciano senza che uno prevalga sull’altro.
Visivamente il film respira colori saturi e interni claustrofobici che contrappuntano momenti di apertura verso l’esterno. La fotografia mantiene quella precisione geometrica tipica di Almodóvar, dove ogni inquadratura rivela una scelta consapevole. La colonna sonora non è invadente bensì sobria, quasi discreta, lasciando spazio ai silenzi e alle parole. È cinema di atmosfera, non di effetti.
Perché vederlo
Un film che ha incassato 23 milioni di dollari con un budget di 11 milioni non è un insuccesso, eppure il voto TMDB di 6,8 suggerisce una ricezione tiepida rispetto alle aspettative. Questo accade perché Madres paralelas è un Almodóvar più austero dei suoi melodrammi variopinti, meno generoso con il piacere visivo, più interessato al disagio. Non è un film che seduce a primo sguardo. Va visto se siete curiosi di un regista che prova a fare i conti con la storia spagnola contemporanea senza rinunciare alle sue ossessioni personali: la maternità, il corpo, la fedeltà, il tradimento. Cruz regala una performance di rara complessità, senza concessioni alla simpatia. Per chi ama Almodóvar nel profondo, non nella superficie.
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