Digger 2026
Digger
Diretto da Alejandro G. Iñárritu
Sceneggiatura di Alejandro G. Iñárritu, Alexander Dinelaris
Prodotto da Warner Bros. Pictures, Legendary Pictures, TC Productions
Protagonisti: Tom Cruise, Riz Ahmed, John Goodman, Sandra Hüller, Michael Stuhlbarg, Jesse Plemons, Robert John Burke, Emma D’Arcy
Fotografia: Emmanuel Lubezki
Musiche: Cosmo Sheldrake
Produzione: Warner Bros. Pictures, Legendary Pictures, TC Productions
Data di uscita: 2026-10-01
Durata: 106 minuti
Generi: Dramma, Commedia
Lingua originale: EN
Nota: il film non è ancora uscito, non ha effettuato alcun passaggio festivaliero (è stato escluso dal concorso di Venezia 83) e non risultano proiezioni stampa. La trama ufficiale resta volutamente vaga: quanto segue si basa su sinossi, trailer e dichiarazioni di cast e regista, non su una recensione.
Digger – Trama
Tom Cruise interpreta Digger Rockwell, un magnate del petrolio con un marcato accento del Sud degli Stati Uniti, che si considera “l’uomo più potente del mondo”. A causa delle trivellazioni della sua compagnia, un gigantesco iceberg si stacca dal Polo Nord, minacciando conseguenze catastrofiche per il pianeta. Su richiesta del Presidente degli Stati Uniti, Rockwell si lancia in una missione per rimediare al disastro che ha causato e dimostrare al mondo di poter essere, nonostante tutto, il salvatore dell’umanità.
Il film è presentato ufficialmente come una “commedia di proporzioni catastrofiche”: diversi osservatori, nelle prime reazioni al trailer, hanno accostato il tono a quello del Dottor Stranamore di Kubrick, un satira feroce mascherata da commedia sopra le righe.
Curiosità
- È la prima collaborazione tra Tom Cruise e Alejandro González Iñárritu, dopo che l’attore aspettava di lavorare con il regista da 25 anni: secondo quanto raccontato da Cruise, il desiderio nacque dopo aver visto Amores Perros (2000).
- Per Iñárritu è il primo film in lingua inglese dai tempi di Revenant – Redivivo (2015), oltre che il decimo lungometraggio della sua carriera.
- Il progetto era inizialmente noto con il titolo provvisorio “Judy”, cambiato in “Digger” solo nell’aprile 2026, in concomitanza con la rivelazione del primo teaser.
- Cruise ha affrontato una trasformazione fisica netta per il ruolo: nel trailer appare più pesante, con capelli bianchi e radi, ben diverso dall’immagine action-hero a cui il pubblico è abituato. Lo stesso attore lo ha definito “il ruolo più difficile della mia carriera”.
- Le riprese si sono svolte ai Pinewood Studios di Londra.
- Iñárritu ha raccontato di aver “covato” l’idea del film per un decennio prima di iniziare a scriverlo: “Avevo un’idea, non una sceneggiatura, non un film, solo un’ossessione ricorrente e implacabile.”
- Il film è girato in VistaVision, formato di ripresa ad alta definizione poco utilizzato nel cinema contemporaneo, e uscirà anche in IMAX negli Stati Uniti.
- Alla fotografia torna Emmanuel Lubezki, tre volte premio Oscar, già collaboratore di Iñárritu in Birdman e Revenant.
- Non è stato selezionato per il concorso di Venezia 83 (confermato a fine luglio 2026), né risultano al momento altri passaggi festivalieri programmati: uscirà quindi direttamente in sala, senza il consueto rodaggio critico dei grandi festival autunnali.
Perché tenerlo d’occhio
Digger arriva con una combinazione di elementi che lo rendono uno dei titoli più attesi dell’autunno 2026: un regista quattro volte premio Oscar al suo ritorno in lingua inglese dopo undici anni, una star globale in un ruolo dichiaratamente fuori dai suoi schemi abituali, e una scommessa produttiva non da poco, Warner Bros ha voluto per il film un’uscita esclusiva nelle sale, scelta sempre meno scontata per una produzione di questa scala. La decisione di saltare i grandi festival autunnali è insolita per un film con queste ambizioni, potrebbe essere un segnale di fiducia nel prodotto finito, oppure semplicemente una questione di tempistiche di post-produzione. Lo scopriremo solo all’uscita, il 1° ottobre.
Film correlati
- Birdman (2014) e Revenant – Redivivo (2015) di Alejandro González Iñárritu – i due film che gli hanno valso gli Oscar alla regia, utili per capire la traiettoria dell’autore prima di questo ritorno in inglese.
- Il dottor Stranamore (1964) di Stanley Kubrick – il riferimento tonale più citato dalle prime reazioni al trailer.
- Tropic Thunder (2008) – l’altro caso celebre in cui Tom Cruise ha scelto un ruolo radicalmente distante dalla propria immagine pubblica.
Trailer
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