E' nella natura stessa umana
il fascino dell'ignoto e di ciò che non si conosce.
Forse per questo, viaggiare evoca in ognuno di noi impressioni
e sensazioni difficili da catalogare, che vanno fuori dagli schemi
logici.
In alcuni casi si riesce a
"fotografare" questi fenomeni, ed ecco nascere l'artista
istintivo.
Cesari è un chiaro esempio di questo modo di pensare e
di "provare" impressioni, i suoi quadri, infatti, nascono
da questo bisogno conoscitivo e si evolvono liberamente, fermando
sulla tela luoghi ed impressioni.
Data l'estrema istintualità,
che sovrasta la tecnica relegandola a puro mezzo di espressione,
non è possibile, a priori, stabilire il tipo di quadro
che deriverà da un certo stimolo.
Così possiamo incontrare
un quadro come "Visione notturna della villa del Conte Aventi",
luogo dove è nato, per poi passare alle reffigurazioni
delle Valli natìe, fino a spingerci nei luoghi più
estremi dove il puro paesaggio lascia completamente il posto a
una pittura più astratta, focalizzata sugli effetti che
le culture più diverse hanno vissuto su di lui.