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- Mery per sempre - di Daniele Vitolo
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REGIA:
Marco Risi
ANNO:
1989
PRODUZIONE:
Italia
INTERPRETI:
Michele Placido
Claudio Amendola
Alessandro Di Sanzo
Francesco Benigno
Roberto Mariano
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Ho trovato questo film bello e struggente, ho apprezzato molto la regia di Marco Risi. "Mery per sempre" è la cronaca dei difficili rapporti tra un insegnante (Michele Placido) e i giovani reclusi del Carcere Minorile Rosaspina di Palermo. La scrittura del film è ottima, malgrado le difficoltà di comprensione del dialetto. Passiamo ora ai vari personaggi: Natale, il capo del gruppo, che lo sfida apertamente con un comportamento provocatorio, Pietro, che lo considera uno sbirro, l'omosessuale Mario (Mery) che si innamora di lui e respinto finirà per denunciarlo alle autorità del carcere per aver favorito la fuga di Pietro e infine c'è il solitario Claudio, trattato male da tutti, dimostra alla fine anche lui il suo istinto criminale. Poco alla volta il professore riesce a conquistare tutti i ragazzi - sia sul piano didattico che umano, diventando loro amico anche al di fuori delle ore di lezione. Memorabile la scena finale quando arriva la lettera di trasferimento ad un liceo, lui la straccia, il suo posto e la sua vita sono lì. Sottolineo una frase, detta da Mery, forse la più memorabile del film : «io sarò sempre così, né uomo né donna, né carne né pesce, soltanto Mery, Mery per sempre».
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