|
|
- L'isola - di Roberto Tafuri
 |
REGIA:
Costanza Quatriglio
ANNO:
2003
PRODUZIONE:
Italia
INTERPRETI:
Anna Ernandes
Erri De Luca
Marcello Mazzarella
Ignazio Ernandes
Veronica Guarrasio
|
L’Isola è un film che ho scoperto per caso in una rassegna estiva, opera prima della regista palermitana Costanza Quadriglia. Il film si svolge nell’isola di Favignana e racconta, nell’arco di un anno, la storia di due fratelli, Teresa, 10 anni, e Turi, 14 anni, figli di pescatori. Turi è schivo e taciturno, non parla quasi mai per tutto il film; il padre sembra preferirgli l’amico Leonardo, più grande di lui, e di questo il ragazzo ne soffre. Inoltre non vuole fare il pescatore, ma vorrebbe fare il marinaio, cosa che il padre non approva. Teresa, al contrario, è solare ed espansiva, e anche se ha solo 10 anni, non disdegna la “corte” e le attenzioni che gli rivolge Leonardo. La sua più grande amica è la nonna, alla quale è legata da un rapporto molto intimo, e che si prende cura di lei mettendole le gocce negli occhi tutte le sere. La vita sembra scorrere tranquilla fino a che nell’isola arriva, per lavorare, un’altra ragazza, Cristina, che attirerà l’attenzione di Turi e lo sbloccherà dal suo mutismo. Da qui in avanti si assisterà al progressivo sfaldamento del rapporto tra Turi e Teresa. Il film, secondo la mia modesta opinione, risente un po’ troppo delle precedenti esperienze di documentarista della regista, che, in un susseguirsi splendido di immagini, non lascia spazio all’immaginazione. La ripresa della famosa “tonnara”, prova di fierezza e vanto dei pescatori dell’isola, è splendida, le litanie infantili sussurrate nel film, il dialetto (il film, in alcuni passaggi, è sottotitolato per coloro che non comprendono il dialetto siciliano), la processione della Madonna vestita di tufo, fanno vivere l’isola come un mondo fuori dal tempo, ma purtroppo trascinano il film lontano dallo spettatore. Bisogna dire però che è un’opera prima, e a me sembra che la regista abbia iniziato col piede giusto, anche se deve scrollarsi di dosso il “vestito” documentaristico. Un plauso agli attori, tutti non professionisti, veri abitanti dell’isola, tranne che Marcello Mazzarella, che interpreta la figura del padre ed è comparso in Placido Rizzotto, e lo scrittore Erri De Luca, che qui si ritaglia una piccola parte come carcerato sull’isola…
Contatta l'autore
|
|