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La leggenda degli uomini straordinari -
di Shamira Franceschi
REGIA:
Stephen Norrington ANNO:
2003 PRODUZIONE:
USA/Germania/Repubblica Ceca/Gran Bretagna INTERPRETI:
Shane West
Stuart Townsend
Tony Curran
Peta Wilson
Naseeruddin Shah
Sean Connery
Jason
Flemyng
"La
leggenda degli uomini straordinari" porta sullo schermo una
storia di Alan Moore ("La vera storia di Jack
lo squartatore"). L'avventuriero Allan Quatermain, Mina Harker
la vampira, il Capitano Nemo, l'uomo invisibile Rodney Skinner,
Dorian Gray, Tom Sawyer e il Dr. Jekyll/Mr. Hyde; questi i protagonisti
del film, personaggi creati dalla penna di grandi scrittori come
Twain, Wells, Stevenson,
Verne.
Il film si presenta come un omaggio alle storie del passato, Norrington
si affida moltissimo agli effetti speciali ed a colossali scenografie,
che però lasciano ben poco spazio allo sviluppo della personalità
di ogni singolo individuo; prevalgono duelli, combattimenti e arti
marziali, come nelle migliori pellicole di azione di Hollywood.
Il gruppo riporta alla mente i vecchi "X-Men", ma ci sono
sostanziali differenze.
"The league of extraordinary gentlemen", questo il titolo
originale, giudicato da molti assai migliore della traduzione in
italiano, si presenta come una normale storia, con ben poco di leggendario.
La storia ha inizio nell'Inghilterra di fine 800, dove domina la
minaccia di un grande nemico "Phantom" il cui obbiettivo
è scatenare un grande guerra. Ma un misterioso signor "M"
la cui figura ricorda molto Charlie in "Charlie's Angel"
decide di formare una squadra di agenti segreti straordinari per
fermare tutto questo. Si ha così un gruppo decisamente fuori
dal comune, a capitanarlo un carismatico Sean Connery
nei panni dell'avventuriero Allan Quatermain.
Le trasformazioni di Mr. Hide hanno benchè poco di terribile,
come invece vogliono farci credere.
Il tutto è incorniciato da un umorismo inglese.
Il film è scontato, a trati monotono e si anticipa facilmente
il corso degli eventi. Le scene a maggiore impatto sono quelle che
hanno come sfondo Venezia, tra i cui canali viaggia il sottomarino
Nautilus. In generale rimane un buon film, specialmente nelle ricostruzioni
scenografiche che rimandano all’origine fumettistica.