REGIA:
Michael Bay ANNO:
1995 PRODUZIONE:
USA INTERPRETI:
Theresa Randle
Tcheky Karyo
Téa Leoni
Will Smith
Martin Lawrence
Sono
passati otto anni, era il 1995 e “BAD BOYS”
entrava nella storia degli incassi cinematografici.
I “Cattivi Ragazzi” sono tornati, più cattivi
che mai… e più incredibili che mai… inseguimenti
spericolati in Ferrari… barche che “navigano”
sulle autostrade… auto che esplodono… corse al limite
dell’assurdo… tecnologia… risate.
Il 17 ottobre di quest’anno è uscito nelle sale italiane
“BAD BOYS II”. Commedia d’azione
ben realizzata da Michael Bay (Armageddon, Pearl
Harbor).
Ecco i due agenti anti-droga, Mike Lowrey (Will Smith)
e Marcus Burnett (Martin Lawrence), una coppia
inseparabile con stili di vita assai dissimili: il primo single
impenitente, il secondo con moglie, tre figli e tanto di cane. I
Bad Boys, i migliori detective nonché i migliori combina
disastri della squadra narcotici del dipartimento di Miami, questa
volta s’imbattono in una pericolosa organizzazione che gestisce
un super traffico di ecstasy, ma che, sotto questa sorta di copertura,
è ben intenzionata a controllare la metropoli della Florida.
A capo di questa grossa banda c’è un unico spietato
responsabile il cubano Hector Juan Carlos Tapia (Jordi Mollà),
affiancato da Alexei (Peter Stormare), mafia russa.
I due giovani agenti condurranno le indagini a modo loro, radendo
al suolo ogni impedimento! Nell’evolversi adrenalinico degli
eventi, la situazione già abbastanza compromessa subirà
un ulteriore colpo con il prepotente avvento di Sydney, un’agente
federale... vi lascio il seguito aperto…
La colonna sonora per gli amanti del genere è veramente splendida
firmata da Mary J Blige, Beyoncé,
50 Cent e Snoop Dogg e a parte
le consuete polemiche su “soggettivi” codici morali,
su abusi della libertà d’espressione e su quanto sia
illegittimo l’uso della violenza a beneficio della spettacolarità
(alle volte fittizia), se vi è piaciuto il primo andate a
vedere anche il secondo episodio, pure senza grandi pretese, ma
con la certezza, tra le sparatorie di rito, di risate esilaranti
dalla prima all’ultima scena… senza nulla togliere al
fascino di Will Smith, Martin Lawrence è un comico eccezionale.
Ad ogni modo, non tutta la cinematografia esistente deve dimostrarsi
perentoriamente impegnativa, con grandi trame che sono apprezzate
e fanno storia, ma che chiaramente annoiano chi non è mentalmente
“libero”. Ci vuole anche quel cinema senza trame laboriose
e dove è ovvio chi vince, da vedere e rivedere, alle volte
solo per passatempo, con un’enorme vasca di pop-corn tra le
mani, quando per due ore e mezza si è volontariamente poco
esigenti.